lunedì 25 febbraio 2013

I racconti di Ida

                                       COLLANA: LE FAVOLE PER YURI E NICCOLO’

IL PRINCIPE SENZA PAROLA
C’era una volta un principe. Non era ancora grande, ma nemmeno piccolino.
Ma questo principino non parlava, infatti lo chiamavano “il principe senza parola”.
Il re e la regina erano molto preoccupati, chiamarono dottori da paesi lontani per far visitare il piccolo principe e per scoprire perché non parlasse. I famosi dottori ,anche se con cinque lauree in tasca, non riuscivano a trovare una spiegazione al fatto che un principe sano perché non dicesse una parola.
Allora il re e la regina invitarono nel castello i più famosi maghi e streghe, forse con le loro magie ed incantesimi sarebbero riusciti a mettere le parole nella sua bocca . Tutti i tentativi erano invani, il piccolo non disse niente....
Povera regina, non sapeva dove sbattere la testa.. piangeva disperatamente di giorno e di notte perché non poteva sentire la voce del suo amato figlio! Anche il re era molto preoccupato: come poteva lasciare il trono e il regno a un principe che non può dare ordini al cancelliere, al generale dell’esercito, ma nemmeno al maggiordomo di corte....!
Infatti il re convocò il supremo consiglio della corte per presentare il problema ai fedeli consiglieri: come poter farlo parlare?
Il generale propose di spaventare il principino con il rumore del cannone gigante del regno, il cancelliere invece, di invitare alla corte il circo più divertente del mondo per fargli vivere un’esperienza senza pari.
Tutti consigli fallirono miseramente. Allora il piccolo notaio di corte si avvicinò al re per suggerirgli di ascoltare una vecchia signora cieca che abitava in fondo al giardino reale in una piccola casettina e che di tanto in tanto regalava erbe profumate al cuoco e alla servitù. Si diceva che questa vecchietta sapesse tutto di passato e di futuro e le sue parole sagge erano molto rispettate dalle persone semplici della corte.
Il re, ormai senza speranza, convocò alla corte la vecchia.
La signora cieca arrivò accompagnata da due alabardieri e alla domanda del re, come potrebbero far parlare il piccolo principe , rispose inclinando la testa pian piano e poi alzandola all’improvviso fissò il re come se davvero lo stesse osservando.
Con voce rauca disse solo una frase:
“Il piccolo principe parlerà solo avendo un’esperienza speciale vissuta con un parente amato!”
Non disse altro, si inchinò al re e sparì all’improvviso e nessuno la vide più alla corte.
Il re e la regina si misero a riflettere sulle parole della strana signora. La regina decise di portare alla corte i più bravi sarti del reame e più bei vestiti del mondo per farli indossare al principino sperando che si piaccia e faccia un grido di gioia. Il re fece preparare la carrozza più bella e due magnifici stalloni e decise di portare il principino a far vedere tutto il reame sperando che l’esperienza lo facesse parlare.
La regina madre chiamò tutti i cuochi più famosi alla corte per preparare insieme a loro le pietanze più squisite e i piatti più speciali del regno e sperò che il piccolo, avendo provato un cibo mai assaggiato ma a suo gusto, lanciasse un urlo di felicità.
Il vecchio re ormai in pensione, invece, escogitò dei nuovi giochi e giocattoli, sperando che questi gli facessero gridare dalla gioia.
Ma era tutto inutile. Il piccolo principe si vestì nei bei vestiti di mondi lontani, assaggiò delle pietanze favolose, fece un giro in lungo e il largo per il reame e giocò con i novi giochi ma nemmeno una piccola parola lasciò le sue labbra.
La famiglia reale, rassegnata all’idea che il principino non parlerà mai, smise di cercare altre soluzioni.
Il tempo passò pian piano nel castello reale e ormai tutti erano abituati al principe senza parola.
Un giorno alla regina nacque un altro bellissimo figlio. Era grande la gioia al castello e portarono anche il principino a far vedere il fratellino reale.
Il piccolo principe lo guardò, lo osservò bene ma non disse una parola.
Passò tanto tempo e i due fratelli cresciuti andarono con la loro tata a passeggiare nel bosco.
La tata però si fermò a raccogliere fragole, mirtilli e lamponi per darli al cuoco di corte e i due principi si addentrarono troppo nel bosco
Quando la tata si accorse che erano scomparsi era già troppo tardi: i due fratelli si erano persi nel bosco e cercavano la via d’ uscita.
Il più piccolo era troppo esuberante e non faceva caso dove metteva i piedi, arrivando sull’ orlo di un burrone. Il principe senza parola voleva molto bene al suo fratellino ma era troppo distante per fermarlo e salvarlo dal precipizio.

Finalmente si mise a gridare: “Torna indietro, prima di cadere!!!”
La sua voce mai sentita fermò il fratello riuscendo così a salvarlo, e la tata li ritrovò grazie all’ urlo.
La notizia del principe che aveva trovato le parole si diffuse velocissima, regalando a tutti nuova speranza per il futuro del regno.

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